I migliori 5 racconti Episodio #4

i migliori 5 racconti Episodio #4
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I miglior 5 racconti

Episodio #4

 

Legenda

La scelta dei racconti da leggere è dettata da qualche regola che mi sono imposto:

  • Alternare, per quanto possibile, racconti lunghi e racconti brevi;
  • Equilibrare il più possibile le lettura di racconti firmati da autrici e da autori;
  • Cercare sempre riviste diverse che pubblicano racconti

Il resto è lasciato al caso.

Tempo di lettura dell'articolo 13 minuti

Editoriale

I migliori 5 racconti Episodio #4

Quarto appuntamento con la mia TopFive sui migliori racconti letti del mese.

Ho cercato con insistenza nuove riviste in questo strano Aprile e ne ho trovate addirittura 14 (su un totale di 17). Pensavo fosse un’impresa quasi impossibile e mi sono dovuto ricredere, merito va dato anche ad un sito che ho incontrato sulla mia strada La Rivisteria, un blog molto intuitivo e pratico, sempre in continuo aggiornamento, dove sono presenti moltissime riviste letterarie, non solo quelle che pubblicano racconti.

Aprile è anche il mese della riscoperta di alcune riviste storiche.

Una in particolare nata nel lontano 1996, ideata e redatta da Matteo Bianchi, ‘tina, arrivata la numero 35 (maggio 2020), che pubblica racconti.

Nel secondo racconto di questo numero Francesca Pellas in New York oltre la soglia ci racconta come nel cambiare paese e nazione ci si aggrappi ai piccoli dettagli per sentirsi come a casa.

Con un po’ meno anni alle spalle ma con sempre una certa esperienza c’è La nuova verdə, fondata nel 2012 da Pierluca D’Antuono (la rivista ha cambiato nome nel 2020, prima era Verde rivista, che è rimasto come nome del loro sito), nella quale si pubblicano anche racconti, tra le altre cose.

Back in blue di Stefano Sicignano è uno SBANG! Un destro incrociato al fulmicotone.

Mi è capitato di leggere e sfogliare un po’ di tutto in questo mese.

La rivista Storie Bizzarre, nata nel 2013, con un design grafico fantascientifico, è arrivata al numero 37 e propone insieme al classico pdf anche la versione epub, da non sottovalutare per la lettura sul telefono, oltre che l’ormai collaudata versione su Issue. Il primo racconto dell’ultimo numero, Dottore, per favore, potrebbe uccidermi? scritto da Emiliano Federico Caruso è fantascienza pura.

Per conoscere come funziona, il perché, la durata e altri retroscena sulla rubrica I migliori 5 racconti clicca qui

Ci sono riviste che nascono da case editrici come Split costola letteraria di Pidgin edizioni, e riviste che nascono da agenzie di innovazione culturale come DueMag, registrata come testata giornalistica, nata da Dude.

Non fatevi ingannare dal nome quando sentite parlare della rivista Altri animali Nata in origine come piattaforma legata alla casa editrice romana Racconti Edizioni, è un spazio ampio e variegato che abbraccia molte discipline artistiche per promuovere il dibattito culturale. Pubblica racconti in un rubrica dedicata dal nome Racconto del martedì.

Altre riviste pubblicano qualche racconto in più, tre per la precisione, dando il titolo del loro manifesto alla rivista stessa. Tre racconti è diventata nel tempo un vetrina importante per i giovani autori. Ultimamente hanno inaugurato una nuova collana (Rigenerati) dove pubblicano voci di autori contemporanei stranieri del passato (H.G. Wells e Sherwood Anderson per fare dei nomi)  magari perse nelle correnti del tempo, con traduzioni originali.

Nel #3 episodio dei migliori 5 racconti letti nel mese di febbraio, Chiara Cerri su RivistaBlam!, Nicola Nucci sul Foglio Letterario, Simone Giraudi su Spore, Giulio Iovine su Spaghetti writers  ed Enrico Carli su Malgrado le mosche sono saliti sul podio. 

 

Rivista offline ha un carattere molto simile ma con una diversa personalità. Sin dalla sua apertura ha pubblicato racconti. Una serie a puntate (24 capitoli terminata l’anno scorso), video, fiabe e approfondimenti letterari completano la rivista. Alex Ruggero con Masturbarsi con tristezza è sempre la scelta giusta è il primo racconto del numero 15 che dà un saggio consiglio a noi maschietti.

Scrivere in verticale significa superare il limite estremo, oltre il quale scrivere è violentarsi.

Ha una sede a Roma e ospita corsi ed eventi letterari. Silogie in cocci di Morgana Chittari “Non chiama l’infermiera, si sfila le ali, le butta dal balcone”.

Le riviste letterarie nascono di continuo e spesso provengono da associazioni culturali che si occupano di arte in tutte le sue forma come per esempio Crunched, che oltre ad articoli e racconti pubblica anche libri di racconti e libri illustrati, in alcuni casi aiutandosi con il  crowfunding.

Nella loro rubrica Racconti indigeribili che esce più o meno ogni mese, ho scelto Fughe di Nadia Caruso dove "Marla poggiava prima la punta e poi il resto del piede sul suolo, con attenzione, perché il ghiaccio non si rompesse e le fughe non ci finissero sotto".

Stesso discorso per la rivista Il timoniere che si occupa di arte a tutto tondo (ha una rubrica dedicata ai racconti al suo interno). Nata da un gruppo di universitari, giovani appassionati di cultura, nel 2018.

 

Cronache dell’aldiquà  che pubblica solo racconti e per under 30, che avevo già sfogliato nel primo episodio de i miglior 5 racconti, è una rivista che ha diversi hanno alle spalle (2011) ma che solo nel 2021 ha creato un nuovo sito interamente dedicato.

Benedetta Galli chiama il titolo del suo racconto come il famoso inno Auld lang syne, ricamandoci sopra una storia moderna e malinconica.

17 racconti letti in 17 riviste differenti molte della quali creano una vero e proprio magazine da stampare.

Per leggere il #2 Episodio de i migliori 5 racconti clicca qui

Ultimi ma non ultimi Quaerere e Birò che avevo già trattato in precedenza. Birò con l’accento si dedica principalmente ai racconti, proponendo call e pubblicizzando eventi culturali, mentre Quaerere che da una grande risalto ai racconti, sia come programmazione ordinaria che in numeri speciali dedicati, pubblica anche articoli letterari e poesie.

 

L’editoriale è finito.

 

Che squillino le trombe signori spettatori,

iniziano i racconti,

che parlino gli scrittori.

I migliori 5 racconti Episodio #4

TOP FIVE
#5 Quando tutto finì - Davide Cantelmo
Tempo di lettura del racconto 8 minuti
Decisi che il buco nel petto non doveva essere importante e così andai in spiaggia, dove la notte prima avevamo acceso il falò. Qui vi trovai due scheletri distesi, uno dei due sembrava ancora perdere sangue, lentamente allargando la pozza nella quale si bagnava.

La terra è ai suoi ultimi respiri. Qualsiasi luogo non è sicuro se non esistono più speranze per il futuro, non ci sono più regole, non c’è più morale. Ma anche quando tutto finisce l’universo aggiunge una carta al mazzo e non sempre è una mano vincente.

In questo racconto surreale, mistico e abbastanza cruento, che ricorda a tratti Il signore delle mosche, si è come dentro un incubo. La grande caduta era già avvenuta da tempo ma Storicamente eravamo tutti bloccati all’inizio dei duemila.

Le maledizioni esistono anche alla fine di tutto? Cosa serve essere padroni di un mondo vuoto? Scrittura scorrevole, non lineare ed evocativa. Un genere che mi piace molto.
#4 Piatti freddi - Mara Abbafati
I migliori 5 racconti episodio #4 - Quaerere
Tempo di lettura del racconto 10 minuti
«Bisogna pulire la passerella, è coperta di sabbia» strillò la proprietaria dei Bagni Malibù. «Sì, capo» dissero in coro. «Sì capo, però state qui a perdere tempo». Walter andò a pulire la passerella e approfittò per scavare su un lato delle tavole di legno che formavano il percorso per scendere dalla strada fino in spiaggia, quando la buca fu abbastanza profonda ci buttò dentro il sacchetto con la mano mozzata e lo ricoprì subito.

Trovare una mano dentro un sacchetto di plastica, portato a riva dalla corrente del mare, è un immagine molto macabra. La storia però è divertente nonostante tutto rimanendo con l’hard-boiled dentro fino alla fine.

L’improbabilità dell’episodio è il dettaglio decisivo che ti fa credere l’esatto opposto, un piatto freddo in tutti i sensi.

Il tutto condito con un ottimo uso del dialetto, non solo romano, e un personaggio, Jitendra detto Sandokan, che buca il foglio, per usare un parallelismo con il cinema.

#3 Still love - Valentina Ramacciotti
Tempo di lettura del racconto 7 minuti
C’era anche il problema di sua madre, insisteva per conoscere Eva, ma come avrebbe potuto presentargliela adesso, in quelle condizioni, dopo l’incidente, praticamente sfigurata, per non parlare della sua origine misteriosa e di un linguaggio difficile da tradurre in italiano, figuriamoci nel dialetto di sua madre. Eva l’aveva incontrata in un posto che una mamma non dovrebbe mai sospettare nella vita di un figlio, specialmente una mamma protettiva del sud.

Eva è la ragazza segreta di uomo che lavora ad una Sala slot. Lui vorrebbe tanto farla conoscere al mondo, e alla madre, ma è silenziosa, non parla l’italiano e viene da un posto che non è considerato socialmente rispettabile.

L’ironia del racconto arriva piano piano, pezzo dopo pezzo, trasformando una normale storia in una surreale vicenda, che fino a qualche tempo fa avremmo pensato impossibile.

Il finale sorprende ma non inganna. Gli indizi erano già sparsi qua e là, fin dall’inizio.

Da leggere tutto di un fiato.

2# La presbiopia del desiderio e altri mali minori - Gabriele Galligani
Tempo di lettura del racconto 10 minuti
Dicono che ogni retina ne registra almeno una nella vita, per poi ammirarla in loop quando le palpebre vengono sigillate in eterno. Era lei, che zoppicava più disarticolata di me e mi sorrideva incurante dei presenti. Così come io l’avevo protetta dagli sguardi con il cerotto al naso, lei mi aveva reso il favore: per amore verso di me, era scesa nel mondo dell’imperfezione. Mano nella mano, ci siamo allontanati nella nostra danza sciancata.

Rituali, abitudini e giochi in una relazione sono comuni e ogni coppia li indossa come un vestito comodo. In questa storia d’amore il loro gioco/rituale è di emulare e amplificare il problema dell’altro affinché chi li veda non capisca chi dei due stia più male.

Ma in quella danza sciancata che alimenta per certi versi il loro amore ci sono problemi più grandi che sembrano insormontabili.

Nonostante ciò, anche se tutto può finire da un momento all’altro, il tempo passato insieme è indelebile, calcifica i rapporti per sempre e non potrà mai morire. La concezione dell’amore in una storia triste ma colma di speranza che rispecchia esattamente il mio modo di pensare su questo argomento. Un racconto in prima persona che ci fa innamorare della vita, nella morte.
#1 Back in blue - Stefano Sicignano
Tempo di lettura del racconto 7 minuti
Io sto in fila, strattonato dall’ansia e dall’euforia. Sandali marroni a quattro buchi; pedalini corti di cotone; bermuda rossi; maglietta gialla con banda blu con dentro scritto in bianco Miami; cappellino militare. Capelli lunghi e occhiali spessi. Peppino ha ordinato un pollo intero alla diavola e una tiella di patate al forno. Sento l’odore pungente delle pagnotte appena sfornate e la puzza acre di sudore. Mia madre ha detto che posso mangiare con loro. Che mi posso vedere con loro anche la partita.

1982, finale mondiale, Italia-Germania, ma siamo a Roma. Un ragazzino racconta quello che succede intorno a lui, tra il caldo, l’ansia, sigarette, un cane, Nazzareno, Peppino e tanto movimento, quasi come se a Centocelle non esistesse riposo.
Quel giorno felice italiano è la cornice di una storia, che potrei scommetterci, è, almeno in parte, autobiografica.

Un fotografia di un tempo che adesso è diventato lontano, con il vino frizzante Lancers, i jeans Sicis, le More, brand sportivi come Le Coche Sportive,  “marchi” di fabbrica di quel periodo rimpianto duramente.

Back in black è il nome di un album degli AC/DC e il titolo del racconto, leggermente trasformato, fa da fulcro ad un episodio pazzesco a cui stento a credere. Ma non importa. Il susseguirsi degli eventi in quel fatidico giorno, anche se di fantasia, sono sinceri e appassionati.

Base HARDCORE. UP THE PUNX! FUCK THE METAL!
E tutti a festeggiare al Bar Fiorucci!

Racconto di fantascienza
I migliori 5 racconti Episodio #4 - Menzioni speciali
Dottore, per favore, potrebbe uccidermi? Emiliano Federico Caruso
Tempo di lettura del racconto 23 minuti

Come dicevo nell’editoriale, fantascienza pura. Per chi ama il genere, come me, non può che apprezzare questo racconto ben congeniato, che potrebbe stare in mezzo ad un’antologia di racconti di Asimov.

Nick Harrington ha una forte depressione e non vuole essere aiutato, vuole farla finita, lasciarsi andare alla morte e chiede al suo dottore di farlo morire. Ma il medico pensa che sia necessario curare il misterioso trauma di Nick prima di applicare l’eutanasia.

Siamo a Londra nel 2084. Tecnologia e medicina corrono di pari passo. La visione della vita di questa storia è una probabile visione di quello che molti si aspettano in futuro da queste due correnti affini. Il racconto è molto credibile anche per via dei tecnicismi scientifici, che calzano a pennello, e va spedito verso un epilogo inaspettato. Come un piatto tradizionale, cucinato come una volta.
Racconti di violenza
I migliori 5 racconti Episodio #4 - Menzioni speciali

La violenza non è mai cosa giusta, eppure le storie che trattano di violenza ci attraggono come calamite al frigo.

 

Cattivo sangue di Antonio Giugliano (Split) è la storia di come nasce un assassino. Crudo e senza peli sulla lingua, ci porta in un anfratto della mente umana con cui tutti noi abbiamo avuto a che fare. Cinismo e crudeltà fanno parte dell’essere umano e spesso è sufficiente imboccare il sentiero mentale errato per diventare puro male.

Una brava bambina di Alessia Incampo (Il timoniere) è una storia che tratta un altro tipo di violenza, quella familiare. I pensieri di una bambina possono arrivare a ragionamenti assurdi pur di farsi accettare dai grandi e malgrado questo possono causare l’effetto contrario. Ogni essere umano ha fatto questi voli in giovanissima età ma non tutti ne sono usciti con la psiche infranta.

Greta di Simona Volpe (Racconticon) chiude questo piccolo cerchio di violenza con una storia tetra e anch’essa molto cinica. Il male è infido, manipolatore, freddo e calcolatore e chi nasce con questo cancro farà di tutto per nascondere agli altri la sua vera natura.

La violenza, in questo caso, cambia casacca.

Racconto che mi ha sorpreso

Il racconto si chiama Le mani di Gino Ciaglia (Birò) e non è una storia facile, impegna il lettore, soprattutto nella struttura del racconto che trovo insolita (accezione positiva).

La sequenza temporale si sgretola e si ricompone in continuazione gettando briciole di comprensione che solo leggendo il testo completo si riesce a mettere in ordine.

Un uomo sposato che fin dai primi istanti di matrimonio non riesce a reprimere la sua attitudine alla poligamia.

Sembra un narrazione semplice ma già dalle prime righe si capisce che non sarà una storia banale. Non credo di riuscire a dire di più senza dare grosse anticipazioni che, secondo me, rovinerebbero la lettura. Le storie sono sempre diverse e non è necessario mostrarle in modi diversi per riempire la nostra immaginazione, ma se qualche volta ci si trova davanti qualche nuovo modo di raccontare è difficile non rimanerne colpiti.

Appendice

I migliori 5 racconti Episodio #4

Non serve spiegare cos’è un racconto e per chi si trova qui non serve nemmeno sapere perché si scrive racconto. Questa rubrica è nata per spronare a leggere di più e cosa c’è di meglio di un breve testo autoconclusivo (tra l’altro gratuito) per invogliare di più le persone a leggere?
Ma c’è di più, i vantaggi di leggere racconti sono innumerevoli. Si può incontrare un nuovo autore, il tuo nuovo autore preferito potrebbe nascondersi proprio qui!

Si può entrare in nuovi territori mai esplorati, storie mai ascoltate, punti di vista mai pensati. Ci sono le riviste che oltre ai racconti pubblicano in continuazione approfondimenti nei quali si può trovare di tutto, con connessione alle arti a 360 gradi. Per chi scrive, i racconti sono una fonte inesauribile di idee, zone di confronto e di conforto, motivazione pura, e anche un piacevole modo di saper conoscere questi spazi letterari e provare ad inviare la propria storia alla rivista giusta.
Per supportare questo movimento, ricevendo in cambio i vantaggi che ho elencato e moti altri ancora, serve solamente una cosa: leggere.

Le riviste letterarie online che ho sfogliato ad aprile:

  • Rivista Offline – Non la solita rivista, ma pur sempre una rivista. Nuova
  • Quaerere – Perfecte Quaerere Veritatem
  • Marvin. Nuova
  • Split (Pidgin edizioni) – Rivista di racconti, poesie e saggi che vivisezionano esperienze umane. Nuova
  • La nuova verde – Agenzia letteraria. Nuova
  • ‘tina – La rivista di Matteo Bianchi. Nuova
  • Storie Bizzarre – La narrativa del domani. Nuova

  • Altri animali – Scenari culturali. Nuova
  • Birò con l’accento
  • Sulla quarta corda – Scrittura verticale. Nuova
  • Crunched
  • A4 – La rivista letteraria che non la racconta giusta – in un foglio solo. Nuova
  • Dude Mag. Nuova
  • Il timoniere. Nuova
  • Tre racconti – Storie brevi e voci nuove. Nuova
  • Racconticon – Portatori di storie. Nuova
  • Cronache dell’aldiquà – Racconti scritti da under 30
La lista di tutti gli altri racconti letti - aprile 2022
I migliori 5 racconti Episodio #4

Potete trovare tutti i racconti letti di "I migliori 5 racconti Episodio #4" (Aprile2022) nella cartella, tra le storie in evidenzia di IG, dal nome "RaccontiApr22". Di seguito il link.

Hai letto qualche racconto di questa lista?

Quali di questi racconti leggerai?

Conosci altre riviste che pubblicano racconti che non ho ancora menzionato?

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