IoScrittore 2021 – Scrittore esordiente vs Torneo letterario – 1° pt

IoScrittore, perché partecipare.

Come tanti esordienti scrittori, anch’io ho provato a cimentarmi in un concorso, a questo concorso. L’ho provato per vari motivi:

  • Il mio romanzo era finito e non avevo idea di come fare a “piazzarlo”
  • I requisiti per accedere al concorso si allineavano al mio romanzo (tema libero e numero di battute)
  • Iscrizioni gratis
  • Possibilità di pubblicazione

Cos'è IoScrittore?

IoScrittore è un torneo letterario dove si ha la possibilità di partecipare con il proprio romanzo. Non c’è differenza tra esordiente o affermato, tutti possono partecipare.

Viene chiamato per l’appunto torneo perché ha delle fasi eliminatorie, come per i classici tornei sportivi. Ci sono 14 casi editrici e 20 marchi editoriali, con i loro editor, che valuteranno le opere.
Alla fine del torneo ci saranno 10 romanzi scelti per pubblicazione digitale e 1 per pubblicazione cartacea.

Poche regole:

  • aver conseguito 18 anni di età
  • Anonimato (gli autori devono utilizzare pseudonimi)
  • Romanzo inedito e libero da impegni contrattuali
  • Partecipare con una sola opera
  • Un numero massimo di battute.
Prima fase eliminatoria : 1) iscrizione 2) caricamento dell’incipit 2) valutazione e scelta dei finalisti
Seconda fase eliminatoria: 2) caricamento dell’opera completa 3) valutazione e scelta vincitori
Terza fase: vincitori e premi

Il vero motivo per cui ho partecipato

I motivi iniziali per cui ho partecipato al torneo sono stati scalzati da uno in particolare, che lo rende importante più di ogni altro.

IoScrittore non è un concorso letterario passivo. Quando ho caricato il mio incipit mi sono stati “affidati” altri 10 incipit che avrei dovuto leggere e recensire. Se non avessi eseguito questo compito sarei stato escluso, a priori, dalla fase successiva.

Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto verso IoScrittore.

Dieci incipit recensiti e dieci recensioni al mio incipit, cosa di cui ne avevo bisogno. Inoltre avrei letto e confrontato altri incipit di autori con il mio stesso intento e mi sarei potuto fare un’idea della mia preparazione, dei miei errori e delle mie virtù.

Non mi nascondo dietro un dito: la speranza di vincere, l’iscrizione gratis e quegli altri sparuti motivi sono e rimangano fondamentali.

Se avessi avuto un romanzo troppo lungo? Adios.

Se non fosse stato gratis? Nos vemos.

Se non fossi stato un lettore accanito? (ma chi è che scrive e non legge?) Lo siento.

Se avessi già parlato del mio romanzo, per esempio nel blog, o lo avessi già messo su qualche piattaforma? Hasta la proxima

Questo dare e avere è stato importante. Ho imparato molto.

Incipit

Avevo appena terminato il mio romanzo. Per terminato intendo:

  • Racconto
  • Prima bozza
  • Prima riscrittura
  • Lettura critica (con un’altra persona)
  • Seconda riscrittura
  • Terza riscrittura (errori grammaticali, analisi logica etc.)
  • Invio per lettura a terze persone

P.S. comunque non basta per mandare nell’oblio gli errori.

Un mio amico, a cui avevo fatto leggere il romanzo e che ringrazio per il gancio, mi parlò di questo torneo a cui lui, in passato, aveva partecipato.

Mi spiegò brevemente le sue caratteristiche enfatizzando la particolare formula delle recensioni e le molte case editrici presenti. Mi parve una buona idea.

Sistemai ancora una volta l’incipit. Nella lettura critica avevo già reso la prima parte più accattivante spostando alcune parti all’inizio e non ho dovuto fare troppi accorgimenti a livello di trama. Dovevo solo rendere il testo fluido e privo di errori (cosa impossibile, ma ci ho provato, lo giuro!)

Mi iscrissi al sito (facile), tagliai l’incipit al punto più giusto (c’è un limite di battute) e lo caricai in formato rtf (facile). 

Nella data da loro stabilita mi arrivarono i vari incipit da leggere e da recensire.
Mi potevano arrivare dai 7 ai 10 incipit. Me ne arrivarono 9. Va bene, si poteva fare.

La prima fase aveva inizio il 13 aprile e terminava il 31 maggio. Un tempo giusto per poter recensire 10 incipit. Li lessi tutti, uno dietro l’altro, sottolineando tutto quello che andava bene e andava male e scrivendo subito una recensione.

Al termine delle letture avevo dieci bozze di recensioni. Le sistemai, le corressi, rivalutai alcune mie idee e le lasciai maturare fino agli ultimi giorni di maggio. Utilizzai lo stesso metodo che attuavo per i miei racconti agli incipit.

Prima di caricare le recensioni feci un’ultima e veloce revisione.
Ma non c’era solo il testo, la recensione scritta, da inserire.

Dovevo aggiungere dei voti (dallo 0 al 10 codificati con voti scritti: scarso, mediocre, sufficiente, etc.) a 4 domande riguardanti l’originalità, l’innovazione, la grammatica e un’altra cosa che adesso non ricordo. Griglie di votazioni a scelta multipla.

N.B. nella mail che avevo usato per iscrivermi al torneo mi arrivarono tempestivamente informazioni riguardanti le date di scadenza (caricamento incipit, caricamento recensioni), esperienze di passati finalisti, nuove libri in uscita, video di scrittori famosi (James Patterson).

31 maggio, fine caricamento incipit.

Mi arrivò la mail che confermava il completamento della valutazione degli incipit a me assegnati. Per regolamento passavo di diritto alla fase successiva (avevo caricato tutte le recensioni e inserito i voti). L’annuncio dei finalisti al 19 giugno.

Scelta dei finalisti

I finalisti del torneo sarebbero stati 400. Non male, non pochi.

Aspettai facendo altro, scrivendo e lavorando. Sapevo che sarebbe stato difficile, sapevo che ci sarebbero stati migliaia di incipit in gara, di scrittori più bravi di me, più esperti o con più talento.

Il 19 giugno in occasione del festival Taobuk, https://www.taobuk.it a Taormina, ci sarebbe stato l’evento nell’evento per decretare i 400 finalisti di IoScrittore:

"Oltre a festeggiare un bel traguardo, questo evento è anche una preziosa occasione per ascoltare alcune voci autorevoli in materia di scrittura: tra gli ospiti infatti ci sarà anche Stefania Auci, autrice bestseller del romanzo I Leoni di Sicilia e del suo nuovo L’inverno dei Leoni. Accanto a lei intervengono anche Antonella Ferrara (Direttrice di Taobuk), Stefano Mauri (Presidente e Ad di GeMS, e ideatore del torneo IoScrittore), Tiberio Sarti (Amministratore Delegato di Ubik Librerie) e Antonio Prudenzano (giornalista, responsabile editoriale del sito ilLibraio.it)."

Guardai la live (Facebook) pensando ad una basica e scontata lettura dei finalisti.

Parlarono del concorso con una vincitrice di un’edizione passata e di altri argomenti inerenti alla lettura, scrittura, editoria (circa 50 minuti). Scoprii che erano 5000 i partecipanti! Mi feci qualche domanda lì per lì, ma lasciai correre, non era il momento.

Aspettai con intrepida impazienza e ad un certo punto scoprii (grazie alla mia compagna) che non avrebbero mai detto in quella cornice i nomi degli incipit finalisti.

La lista sarebbe stata visibile sul loro sito. I calci di rigore sono stati saltati a piè pari, peccato. Non ero tra i finalisti, peccato.

Torneo finito? (facoltativo)

La presi con filosofia, in fondo non avrei potuto fare altro. Il mio primo romanzo, di un autentico sconosciuto, esordiente, avrebbe potuto arrivare in finale? Storia da Cinderella Man, una volta su mille, ma che dico, su un milione. Spero che qualcuno mi smentisca. Senza speranza ci si consuma come una candelina.

Mi chiesero, dopo circa dieci giorni, se avrei avuto il piacere di partecipare come lettore. Ci pensai. Potevo leggere romanzi gratis, esercitarmi sulle recensioni, vincere libri. Accettai.

Ma non fu una scelta vincente. Per questo motivo che mi ritrovo a raccontare la mia esperienza. Per me il torneo è definitivamente finito.

Ho letto due romanzi su dieci ricevuti. Ho scritto due recensioni. Manca un mese al termine e forse ne riuscirò a leggere un altro, forse due. Pensavo che le motivazioni sarebbero rimaste in piedi ed invece si sono afflosciate come un canotto bucato.

Ho il blog, ho il nuovo romanzo da finire, ho da portare avanti i social e sono svincolato dal torneo quindi posso inviare il mio manoscritto in giro (le speranze sono sempre poche ma provarci non costa niente).
Devo fare un altro lavoro per... vivere, e ho anche una vita privata. Dove lo trovo il tempo per leggere questi romanzi? Leggere dieci romanzi in tre mesi significa non poter leggere nient’altro! (sono un lettore compusivo ma lento) Inoltre non si possono trattare come libri normali, come passatempo. Necessitano di una lettura approfondita e attenta. Per che cosa? Vincere libri? Per vedere il livello degli altri esordienti? Essere il miglior lettore?

Ci sono cascato. Ho sbagliato ad accettare. Ci rimetteranno alcuni autori perché non avranno le recensioni (quelle che farò le inserirò comunque).

Spero IoScrittore abbia un piano B da questo punto di vista perché sarebbe un vero peccato.

Avrebbero dovuto avvertirmi e non prendermi per la gola, adescarmi con la possibilità di essere il miglior lettore e vincere libri.

Se ad un romanzo finalista arriveranno solo 3 recensioni e quindi tre votazioni? Cosa gli accadrà? Verrà penalizzato?

Ipotizzo. Magari nelle FAQ ci sono queste risposte. Potete cercarle se volete.
Tanto c’ha ragione chi fa gol.

Considerazioni (Prima parte)

Partecipare ai concorsi, di qualunque genere, credo sia un modo per mettersi in gioco e confrontarsi, quindi, per quanto mi riguarda, è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

Vincere è come fare 13 al Totocalcio o fare un 6+1 al Superenalotto.

L’ho vissuta con spirito altruistico, con buone intenzione, in generale con serenità.

  • Mi aspettavo i commenti sul mio incipit. Sono arrivate.
  • Mi aspettavo una buona organizzazione. Non sono rimasto deluso.
  • Mi aspettavo di non arrivare alla fase finale. Così è accaduto.
Tutto è andato secondo le mie previsioni.
Ho cercato di essere obiettivo e sincero nei miei commenti agli incipit che avevo letto.

Forse sono stato troppo pignolo in alcuni frangenti (formattazione del testo per il concorso, errori stupidi di grammatica segnalati, e incoerenze di trama per sviste accettabili) ma credo che nei voti sia stato più giusto, non facendomi influenzare da errori comuni e normali. Non è mai stata mia intenzione stroncare un incipit solo per poter avere un vantaggio. Non avrebbe senso e sarebbe solo pura cattiveria. Tra le altre cose, con 5000 partecipanti stroncare dieci incipit mi avrebbe portato in finale? Si può pensare di fare una cosa del genere?

Onestà intellettuale e sincerità per un scrittore sono come il giuramento di Ippocrate per un medico.
Fine prima parte

Nel prossimo articolo parlerò:

  • delle recensioni ricevute
  • di cosa ho imparato
  • delle mie critiche al torneo
Cosa ne pensate dei concorsi? Li ritenete un valido esercizio o una perdita di tempo?
Avete mai partecipato ad Io scrittore? Come è andata la vostra esperienza?
Chi ci guadagna di più in un concorso, il partecipante o l’organizzatore?
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