Questionario per il lettore

questionario per il lettore

Il questionario per il lettore è una dispensa che contiene tutte quelle domande che vorremmo fare ai vostri lettori di bozza. Nell’elenco ho inserito tutti i quesiti che mi sono venuti in mente. Non è una lista esaustiva ma bensì una traccia dalla quale si potrà prendere spunto per creare le proprie domande. 

C’è una verità quasi inconfutabile per chi scrive storie (come me) che si può riassumere così:

 

Abbiamo bisogno di lettori.

 

Nei libri che ho letto riguardanti il mestiere di scrivere c’è sempre una piccola parte in cui si parla dei lettori fidati a cui far leggere le proprie opere prima di provare a farci qualsiasi cosa. Non ci vuole una mente elevata per capire quanto sia importante sperimentare le proprie storie facendole leggere a persone vicino a noi però, a conti fatti, la faccenda non è così semplice.

Troppi pareri tutti uguali

Prima di tutto avere troppi pareri può confondere le idee sulla propria opera e farla convergere più su quello che vuole il lettore, che non su quello che si vuole (ci vuole equilibrio), perciò è necessario dare un limite numerico di persone a cui si vuol far leggere il proprio manoscritto.

In seconda battuta dare il proprio testo solo a persone che leggono poco o niente porterà un determinato tipo di recensione generica (ma comunque un importante parere); al contrario se il testo viene dato solo a dei divoratori di libri non si riuscirà a comprendere il valore generale dell’opera, soprattutto se questa è aperta a tutti i tipi di pubblico.

Anche il genere letterario preferito dei nostri lettori inciderà sui loro commenti.

Quindi è fondamentale diversificare, per quanto possibile, il tipo di lettore a cui far leggere la propria opera. Se escludiamo saggi e articoli nell'elenco di opere che in genere si scrivono, rimangono i racconti e i romanzi che hanno delle somiglianze in genere, ma sono due cose molto diverse.

Romanzo e racconto

Un racconto è più incline ad essere letto da più persone perché più breve, più facile, di più immediata interpretazione; spesso poco incline ad essere cambiato da parte dello scrittore. Si chiede di solito un mero parere, a gusto del lettore.

Mentre invece un romanzo è tutto un altro paio di maniche. Un testo lungo, con varie fasi, diversi personaggi e molti errori (non solo grammaticali) in cui si può incappare, specialmente nei primi testi “terminati”, che comporta un cospicuo impiego di tempo e fatica, a differenza del racconto.

Per il romanzo si cerca un giudizio più dettagliato, una critica dura, la confutazione dei propri dubbi e per questo motivo si consegna il proprio testo a lettori che possano in qualche modo rispondere a queste domande che, a dire il vero, rimangono come nascoste, sottotraccia. Però, alla fine, si dà il manoscritto senza pensare a queste cose, trasportati da una voglia impellente di far leggere quello che si è scritto.

Può capitare di far leggere la propria opera ad una persona che si conosce, che magari insiste nel leggerlo, e ricevere una commento dopo tantissimi mesi o peggio non ricevere alcunché. E anche questo episodio può darci delle indicazioni importanti seppur non definitive.

 

Perché quella persona ci abbia impiegato così tanto tempo a leggerlo? Oppure, perché non ha finito di leggerlo? Ricordarsi sempre il tipo di lettore prima di flagellarsi l’anima.

 

Alla fine ci ritroviamo a dare il nostro lavoro a molte persone e ricevere pochissimi commenti o vaghe recensioni.

Non scoraggiate i vostri lettori

Ho cercato di pensare ad un modo per ovviare alla problematica del riscontro da parte di un nostro lettore di bozze e la più scontata e banale risposta che mi sono dato è stata l’idea di creare un questionario per guidare il prescelto alla comprensione e analisi del testo.

Le domande sono soggettive. C’è lo scrittore che sarà concentrato sulla caratterizzazione dei personaggi, altri saranno focalizzati sul loro linguaggio, oppure sulla credibilità della storia, per cui le domande che andrò a scrivere saranno una sorta di lista generica a cui attingere per creare le proprie da rivolgere ai lettori.

 

C’è da esseri cauti anche nel porgere questi quesiti al lettore perché si potrebbe confondere o scoraggiare. Inoltre è meglio farlo solo quando avrà terminato il manoscritto perché potrebbe inconsciamente spaventarsi e non terminerà il testo.

È importante tenere a mente l'aspetto psicologico di porgere tante domande, poche domande, in quale momento farle e come farle, soprattutto se si vuole ricevere resoconti un po' più dettagliati del normale.
Non c’è una regola precisa, dipende da chi si ha davanti. Dare tutte le domande al lettore, magari in forma scritta, senza spaventarlo, sarebbe il massimo. Sarà praticamente costretto a fare un analisi approfondita sul vostro manoscritto e anche se proverà a rispondere a tutte le domande alla fine arriverà a fare un discorso abbastanza coerente e fluido che lo aiuterà ad esprimersi. Inoltre è possibile fare degli esperimenti in merito, come per esempio scegliere quali domande rivolgere ad un lettore e quali no, facendo concentrare i nostri lettori su aspetti specifici e allo stesso tempo diversi del proprio romanzo.

In generale è tutto estremamente soggettivo e la mia vuole essere una semplice un’idea che possa aiutare a sfruttare, passatemi il termine, al massimo le recensioni di chi legge le nostre opere.

 

Per il lettore: imparare a riassumere e recensire un testo è sempre un utile abilità.

Domande

Aspetti emotivi

È stato faticoso leggere il romanzo/racconto?

Hai mai pensato di non terminarlo?

Se si in quale momento?

Se si perché:

  •  Argomento che non ti interessava

  • Ingarbugliato (dove per esempio)

  • Linguaggio lento o ampolloso (sai fare un esempio?)

     

  • Linguaggio troppo scurrile (esempi?)

     

  • Termini troppo dialettali

     

  • Noioso (perché?)

  • Altro

Che sentimenti hai provato nel leggerlo?

  • Arrabbiato (in quale punto?)

  • Felice (perché)

  • Confusione (in quale punto?)

  • Ti ha fatto pensare (quale aspetto?)

  • Annoiato (perché?)

  • Irritazione (in quale aspetto?)

  • Altro

Hai provato un’emozione travolgente durante la lettura?

Trama

La fine ti ha soddisfatto? Se si sapresti darmi una spiegazione?

Se no perché?

  • Non l’hai capita

  • Avresti voluto sapere di più

  • Avresti voluto sapere di meno

  • Scontata

  • Grottesca

  • Altri

Quale secondo te è il senso del racconto? (interpretazione personale)

La trama ti è apparsa originale?

Avevi già letto o visto vicende del genere? In che opera?

Quali parti ti sono apparse poco originali? Storia, ambientazione, personaggi, fine, inizio, struttura etc

Hai trovato dei colpi di scena? Ne sai indicare uno?

Hai sentito la mancanza di un colpo di scena?

In quale genere letterario inseriresti il testo?

Credibilità e linguaggio

L’universo del testo ti è apparso credibile?

Se non è così quali aspetti non ti hanno convinto?

Hai trovato degli errori di coerenza?

Esempio

Personaggi o luoghi che vengono chiamati con nomi diversi

Nel caso di un racconto/romanzo storico o con alcune caratteristiche specifiche che esistono nella realtà (mediche, scientifiche, investigative, caratteristiche territori), hai trovato degli errori grossolani o non giustificati, che fanno perdere credibilità al testo? Ne sapresti indicare qualcuno?

Il linguaggio usato dai personaggi ti è apparso credibile?

Esempio

Professore che parla in modo sgrammaticato oppure bambino troppo forbito

Nel caso di un linguaggio troppo elevato o troppo dialettale da parte di un personaggio, nel testo hai trovato delle spiegazioni, anche brevi, che giustifichino queste scelte?

Personaggi

Ti sei immedesimato in qualche personaggio? Quale?

Quale personaggio ti è piaciuto di più/di meno? Perché?

Ci sono personaggi che non apportano niente alla storia?

Quale personaggio elimineresti dal testo?

Quali personaggi ti sono apparsi poco credibili?

Vi è stato utile questo articolo?
Lasciate parlare a briglie sciolte i vostri lettori oppure rivolgete delle domande specifiche?

Quali domande mancano in questo dispensa?

 

Parliamone nei commenti!

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